martedì 5 giugno 2012

Terremoto e le vergognose strumentalizzazioni di una catastrofe

È inconcepibile come si strumentalizzi la catastrofe che ha colpito l'Emilia per i propri comodi. Ora pure il blog cattolico che spara sugli emiliani tacciandoli di blasfemia e accusandoli di essersela cercata: "Il terremoto è arrivato nella zona della blasfemia" sostiene "Pontifex.Roma".
E questa è solo l'ultima voce che negli ultimi giorni ha ingozzato il coro dei teologi o aspiranti tali che, illuminati dalle sacre scritture, sostengono con enfasi che dobbiamo pregare di più e che in sostanza il terremoto ce lo siamo cercato. Io mi chiedo, ma queste persone non provano nemmeno una goccia di vergogna ad offendere così i morti, gli sfollati e chi ha perso tutto? Dov'è il pudore e il rispetto per chi si trova senza più un tetto sopra la testa, tetto pagato con anni di sudore della fronte? Tetto che magari non c'è più ma resta comunque un mutuo da pagare senza nemmeno più un lavoro perché anche la fabbrica è crollata. 24 morti, 15000 sfollati 20000 senza più un lavoro, dov'è il rispetto, la carità, la pietà per queste persone? E dire che proprio la pietà dovrebbe essere uno dei pilastri su cui si fonda la religione cristiana.
E se davvero è colpa della blasfemia come mai sono crollate anche le chiese? Come mai allora non crollano le chiese dei preti pedofili? Come mai Dio non se la prende anche con chi permette a questi suoi emissari di farla franca e di perpetrare le loro peccaminose e ripugnanti sevizie in altre chiese?
E poi che dire di quelli che si ostinano a dire che i terremoti sono provocati da esperimenti scientifici non meglio precisati?
Dov'erano tutti questi sostenitori del complotto o della punizione divina quando a scuola insegnavano geologia, geografia, la deriva dei continenti la tettonica delle placche ecc...? Forse sarà una rivelazione, ma le catene montuose sono frutto dei terremoti. Dovremmo forse ringraziare i peccati dell'uomo di Neanderthal per le piste da sci?
La Terra è viva - per fortuna - e speriamo che lo sia per un bel pezzo. La morfologia odierna è frutto dei movimenti che si sono succeduti fin dalla nascita della Terra e continueranno finché avrà vita.
In quanto alle nostre colpe, be', una l'abbiamo di sicuro: aver costruito i centri abitati proprio sopra le faglie, ma anche questo non poteva essere evitato, perché queste zone sono anche le più ricche di gas, minerali, terreni fertili, e lo sono proprio perché sono lo zone più attive.
Non possiamo chiedere al figlio che la madre porta in grembo di smettere di muoversi e non possiamo chiederlo nemmeno alla Terra.

www.fattidiparole.blogspot.com

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