giovedì 31 maggio 2012

Terremoto in Emilia: disastro senza fine

24 vittime, 15.000 sfollati, 20.000 persone senza più lavoro, 3.500 stabilimenti crollati, 28 comuni interessati, 5 miliardi di danni e l'economia di una regione in ginocchio. Regione che da sola produce circa l'1% del Pil nazionale. I numeri del terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna fanno rabbrividire e la terra continua a tremare, scatenando anche la liquefazione del terreno che così sprofonda trascinando con sé anche gli edifici fino ad ora rimasti in piedi.
La prospera Pianura Padana, infatti, si è formata grazie ai sedimenti lasciati dal Po. Sabbia, in pratica, che sollecitata da terremoti di magnitudo oltre il 5, passa dallo stato solido a quello liquido e così sale in superficie attraverso le crepe, insinuandosi in ogni anfratto ed eruttando attraverso i "vulcanelli" che così si formano, aprendo voragini che risucchiano ogni cosa.
Sembra un disastro senza fine, al quale solo la popolazione e le braccia direttamente impiegate sul campo sembra stiano cercando di porvi rimedio, attraverso donazioni in denaro, viveri e beni di prima necessità. Gente scampata al macello che porta i propri camper, le proprie tende e il proprio conforto a chi ha perso tutto. Siamo in tempo di crisi, i soldi ormai sono pochi per tutti - a parte per i politici - eppure ognuno si prodiga per aiutare gli sfollati con ciò che ha. Dai danarosi politici invece solo parole, l'unico atto concreto è stato l'aumento della benzina.
Mentre per emanare provvedimenti che stringano loro la cinghia questi furbetti del Parlamento impiegano anni su anni senza concludere nulla, per aumentare la benzina è bastato ventilare la proposta che, tac, dopo poche ore è entrata in vigore. Caspita, allora quando vogliono i tempi della politica non sono poi così lunghi!
Ancora una volta l'onere della sventura cade sugli Italiani. Italiani già devastati dalla crisi, martoriati dal terremoto, derubati da politici sciacalli, ma che nonostante tutto partono in prima linea ad aiutare chi ha perso tutto. I politici invece che fanno? Piangono miseria, fanno l'elemosina per gli aiuti, aumentano le tasse adducendo al fatto che non ci sian soldi, ma non si privano nemmeno di una mensilità di stipendio, nonostante ne prendano anche più di una contemporaneamente, e tutte pagate coi soldi dello Stato, cioè di noi contribuenti! Noi senza stipendio e loro invece doppio!
Perciò proprio non riesco a digerire le parole che Monti ha detto qualche giorno sostenendo che i politici rispecchiano la società che rappresentano, dando perciò del "ladro" ad ogni singolo Italiano. No caro Monti, i veri Italiani sono quelli che si sporcano le mani fra le macerie e sono quelli che si privano degli ultimi euro che hanno in tasca per donarli a chi ha perso tutto, non ho visto un solo politico levarsi la giacca e aiutare i bisognosi, non un politico devolvere le proprie indennità agli sfollati, nemmeno uno. Questa classe politica non merita di rappresentare né l'Italia né tanto meno gli Italiani.







www.fattidiparole.blogspot.com

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