mercoledì 11 luglio 2012

Referendum Abrogazione parziale della legge per le indennità parlamentari

Opponiamoci alla disinformazione che fa comodo alla politica

Fino al 30 Luglio 2012 è possibile recarsi presso il proprio Comune di residenza e dare il proprio appoggio al Referendum abrogativo parziale della legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261), in pratica un Referendum che rispecchia la volontà della stragrande maggioranza del popolo italiano: abbassare i costi della politica diminuendo i privilegi economici dei governanti, ma temo che questo sia il referendum meno promosso che sia mai stato indetto.
Ben pochi infatti sanno dell'esistenza di questa raccolta di firme, perché chi dovrebbe parlarne se ne guarda pene dal farlo.
La stampa, infatti, evita accuratamente di diffondere questa iniziativa perché succube del ricatto dei politici che minacciano di bloccare il finanziamento pubblico ai giornali.
Siamo convinti di essere in un paese libero da censure, ma non è così. La stampa stessa è vittima consapevole, e quindi complice, di un sistema meschino e malato in cui si pilotano i numeri e le notizie solo per fare il gioco dei pesci grossi della politica e di chi si presta ai loro sporchi giochetti.

Per opporci a questo continuo sopruso andate nel vostro Comune di residenza e chiedete di poter firmare per il Referendum Abrogazione parziale della legge per le indennità parlamentari e convincete i vostri amici e parenti a fare lo stesso DIFFONDETE LA NOTIZIA!!! Uniamoci e facciamo ciò che i giornali dovrebbero fare, ma che per interesse non fanno! Coinvolgete quante più persone possibile, bastano 500.000 firme per far sentire la nostra voce e urlare ai politici che ci siamo rotti le scatole di rovinarci per pagare le tasse per pagare i loro stipendi, ci siamo stufati di avere sempre meno diritti, sempre meno servizi perché loro, anziché usare soldi per sistemare le strade e per un sistema sanitario che funziona, li usano solo per gonfiare i loro portafogli e per fare la bella vita, mentre noi siamo alla frutta!

Ci lamentiamo continuamente di questa situazione, ma lamentarsi e basta non serve a nulla! 

È tempo di agire: 

FIRMA PER IL REFERENDUM ABROGAZIONE PARZIALE DELLA LEGGE PER LE INDENNITA' PARLAMENTARI e DIFFONDI LA NOTIZIA!


Articolo 2 della Legge 31 Ottobre 1965, n. 1261


Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l’ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all’indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di Presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza dalle sedute e delle Commissioni.

E’ solo un piccolo passo, visto che TUTTA QUESTA LEGGE meriterebbe una bella spolveratina, ma è pur sempre un passo necessario per far partire il movimento di rivolta popolare pacifica contro gli stipendi pagati al mondo della politica.


Qui di seguito il link :

Per maggiori info sul Referendum abrogazione parziale indennità parlamentari

venerdì 29 giugno 2012

Scegli il tuo Ministro!

Siamo sempre costretti a votare i soliti noti, perché cambiano i nomi dei partiti, passano gli anni, ma i nomi al Parlamento e al Governo sono sempre gli stessi o quasi.
Ma se invece di interpellare gli elettori ormai a giochi fatti, cioè quando i partiti si sono già accordati su quali burattini candidare e strapagare, si potesse lanciare un sondaggio, per esempio, in cui ognuno di noi potesse scegliere un nome da candidare per i vari Ministeri, indipendentemente dal partito politico o chissà che altro, ma solo per pura meritocrazia, voi chi scegliereste?
Alle elezioni poi andrebbero solamente i candidati che hanno ottenuto più preferenze.

Ecco l'elenco dei ministeri dell'attuale Governo Monti. 
A chi vorreste affidare queste poltrone?

  • Affari Esteri
  • Interno
  • Giustizia
  • Difesa
  • Economia e Finanze
  • Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti
  • Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
  • Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare
  • Lavoro e politiche sociali con delega alle Pari opportunità
  • Istruzione, università e Ricerca
  • Beni e Attività culturali
  • Salute
  • Affari europei
  • Affari regionali, Turismo e Sport
  • Coesione territoriale
  • Rapporti con il Parlamento
  • Cooperazione internazionale e l'integrazione
  • Pubblica Amministrazione e per la semplificazione
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mercoledì 13 giugno 2012

Altro pasticcio di Monti: slitta il ddl anti corruzione

Come volevasi dimostrare, Monti & Co sanno fare solo ad alzare le tasse. A fare invece qualcosa di concreto proprio non sono capaci.
Il sospetto era venuto già dal fatto che dopo mesi di mal governo il risultato è stato solo un vertiginoso aumento delle tasse - per chi già le pagava, perché chi non le pagava prima non le paga nemmeno ora - e nemmeno un provvedimento per la crescita o per aiutare i cittadini. A confermare questa tesi c'è lo slittamento dell'esame del disegno di legge anti-corruzione che oggi il governo ha chiesto alla Camera.
Mentre per aumentare la benzina sono bastate sei ore, per stilare un ddl su di un argomento importante come l'anti-corruzione il governo non è riuscito ad onorare i propri impegni. L'ammissione di colpa è venuta direttamente da Piero Giarda - Ministro per i rapporti con il parlamento - spiegando in Aula che "... Il governo, nonostante le promesse fatte nelle ultime sedute di arrivare in tempo con il testo possibile di un maxi-emendamento, non è riuscito a onorare i propri impegni ... Sono costretto a chiederle un congruo spostamento dei tempi per la discussione del provvedimento ..."
Questa non solo è una sconfitta per il governo e l'ennesima figuraccia di un cumulo di gente incompetente e senza un briciolo di buonsenso, ma implica l'ulteriore perdita di credibilità di questo governo e di fiducia verso il suo operato.
Perché dovremmo tapparci occhi, naso, bocca e pagare ogni centesimo che Monti & Co. ci spillano, se loro per primi non ottemperano ai loro impegni e dimostrano di non sapere che pesci pigliare?

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Monti beffa gli sfollati dell'Emilia: le demolizioni sono a carico dei terremotati

Caro Monti nessuno ti ha insegnato che le bugie hanno le gambe corte? Con un tempismo perfetto il terremoto è arrivato giusto in tempo per svelare i piani di Monti & Co per evitare di accollare allo Stato i danni dei terremoti approvandoli all'insaputa dei cittadini. Cittadini che quindi non avrebbero nemmeno saputo di dover spendere altri soldi per procurarsi una polizza contro i terremoti che oggi, tra l'altro, quasi non si trova in commercio. E Monti subito a rassicurare tutti dicendo che lo Stato pagherà i danni provocati dal terremoto che ha sconquassato l''Emilia, perché al decreto servono circa 3 mesi per diventare operativo. Cosa credevate che il caro Monti si fosse ravveduto? Neanche per sogno! Lui i soldi li vuole tutti, fino all'ultimo centesimo e senza dare nulla in cambio. 
Ora, beffa delle beffe, si viene a sapere che i conti per le demolizioni delle case considerate pericolose sono stati recapitati agli sfollati stessi! Insomma, sono rimasti senza nulla, costretti a vivere nelle tendopoli, a vedere le proprie case crollare - casa pagate col sudore della fronte e di cui magari stanno ancora pagando un mutuo, non si sa con quali soldi, perché oltre alla casa non c'è nemmeno più il lavoro - e a dover pure pagare fino a 50.000,00 euro per un cumulo di macerie e di ricordi! Non c'è limite allo schifo.
Nella migliore delle ipotesi lo Stato rimborserà, chissà quando e chissà quanto, i soldi spesi - o forse solo una parte. Ma coi tempi con cui la pubblica amministrazione è solita pagare i suoi debiti non c'è certo da stare allegri.

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mercoledì 6 giugno 2012

Le tasse aumentano e le entrate calano ... I calcoli errati di Monti

Non ci voleva un genio per capire che aumentare le tasse non avrebbe salvato i conti pubblici, ma avrebbe solo affossato ulteriormente un'economia già al collasso per colpa della crisi. Eppure Monti e i suoi professori non l'hanno capito.
Non hanno capito che togliere i soldi alla gente significa bloccare gli acquisti, di conseguenza le fabbriche chiudono e lasciano a casa i dipendenti rimpolpando l'esercito di cassaintegrati e aumentando il tasso di disoccupazione. Senza contare che senza più un reddito da tassare lo Stato non incassa nulla, ecco spiegata la diminuzione di entrate statali.
Dal canto loro, le banche - élite tanto cara a Monti - se ne guardano bene dal far credito e permettere alle imprese e alle famiglie di respirare, se ne stanno arroccate ai loro patrimoni e non ci pagano nemmeno l'Imu sopra perché le Fondazioni Bancarie sono esentate da tale oneroso obbligo che mette in ginocchio i comuni mortali che hanno faticato una vita per comprarsi un buco di casa.
Il fatto è che c'è un altro aspetto che Monti & Co non hanno capito: più si aumentano le tasse e più aumenta l'evasione! Che interesse c'è a dichiarare tutto fino all'ultimo centesimo se poi lo Stato ti porta via il pane da sotto i denti senza darti nulla in cambio? È facendo pagare il giusto che si incentiva l'emersione, e dimostrando alla gente che i soldi che versano in tasse si tramutano in servizi per i cittadini stessi, in infrastrutture che funzionano e in uno stato al servizio del cittadino, non il contrario.
Eppure la soluzione sarebbe così semplice: 

  • Tagliare la spesa pubblica dedicata alla casta, tagliare le indennità da capogiro e i privilegi non solo dei parlamentare, ma di tutto l'apparato governativo che dal Presidente della Repubblica dilaga soffocando tutta l'Italia attraverso le regioni, le province, i comuni e le delegazioni;
  • Tagliare le inspiegabili consulenze milionarie assegnando ai vari incarichi persone competenti in materia e non lì solo per fare un favore a qualcuno;
  • Tagliare le tasse e incentivare gli investimenti e gli acquisti: Se la gente spende si crea lavoro, diminuiscono i disoccupati e aumenta la base imponibile a cui corrisponde un incremento delle entrate statali.
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martedì 5 giugno 2012

Terremoto e le vergognose strumentalizzazioni di una catastrofe

È inconcepibile come si strumentalizzi la catastrofe che ha colpito l'Emilia per i propri comodi. Ora pure il blog cattolico che spara sugli emiliani tacciandoli di blasfemia e accusandoli di essersela cercata: "Il terremoto è arrivato nella zona della blasfemia" sostiene "Pontifex.Roma".
E questa è solo l'ultima voce che negli ultimi giorni ha ingozzato il coro dei teologi o aspiranti tali che, illuminati dalle sacre scritture, sostengono con enfasi che dobbiamo pregare di più e che in sostanza il terremoto ce lo siamo cercato. Io mi chiedo, ma queste persone non provano nemmeno una goccia di vergogna ad offendere così i morti, gli sfollati e chi ha perso tutto? Dov'è il pudore e il rispetto per chi si trova senza più un tetto sopra la testa, tetto pagato con anni di sudore della fronte? Tetto che magari non c'è più ma resta comunque un mutuo da pagare senza nemmeno più un lavoro perché anche la fabbrica è crollata. 24 morti, 15000 sfollati 20000 senza più un lavoro, dov'è il rispetto, la carità, la pietà per queste persone? E dire che proprio la pietà dovrebbe essere uno dei pilastri su cui si fonda la religione cristiana.
E se davvero è colpa della blasfemia come mai sono crollate anche le chiese? Come mai allora non crollano le chiese dei preti pedofili? Come mai Dio non se la prende anche con chi permette a questi suoi emissari di farla franca e di perpetrare le loro peccaminose e ripugnanti sevizie in altre chiese?
E poi che dire di quelli che si ostinano a dire che i terremoti sono provocati da esperimenti scientifici non meglio precisati?
Dov'erano tutti questi sostenitori del complotto o della punizione divina quando a scuola insegnavano geologia, geografia, la deriva dei continenti la tettonica delle placche ecc...? Forse sarà una rivelazione, ma le catene montuose sono frutto dei terremoti. Dovremmo forse ringraziare i peccati dell'uomo di Neanderthal per le piste da sci?
La Terra è viva - per fortuna - e speriamo che lo sia per un bel pezzo. La morfologia odierna è frutto dei movimenti che si sono succeduti fin dalla nascita della Terra e continueranno finché avrà vita.
In quanto alle nostre colpe, be', una l'abbiamo di sicuro: aver costruito i centri abitati proprio sopra le faglie, ma anche questo non poteva essere evitato, perché queste zone sono anche le più ricche di gas, minerali, terreni fertili, e lo sono proprio perché sono lo zone più attive.
Non possiamo chiedere al figlio che la madre porta in grembo di smettere di muoversi e non possiamo chiederlo nemmeno alla Terra.

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lunedì 4 giugno 2012

Iniziative per fronteggiare l'emergenza terremoto

Oltre al 45500 col quale è possibile inviare 2 euro alla Protezione Civile, sono attive moltissime altre iniziative per contribuire economicamente e donare un aiuto concreto alle popolazioni terremotate dell'Emilia Romagna.
L'elenco è disponibile sul sito della Regione Emilia Romagna oppure leggilo qui di seguito

Altre iniziative a cui aderire per fronteggiare l'emergenza terremoto in Emilia Romagna

Testate giornalistiche

  • Corriere della Sera e Tg La7, i versamenti si possono effettuare al conto corrente IT73L0306905061100000000671. Un aiuto subito. Terremoto in Emilia presso Banca Intesa Sanpaolo, viale Lina Cavalieri, 236 – 00139 Roma
  • Il Resto del Carlino – Tg5, conto corrente presso Banca Intesa San Paolo intestato a Mediafriends. Iban IT41D0306909400 615215320387. Causale: terremoto Emilia Romagna
  • Fondazione La Stampa Specchio Dei Tempi Si può contribuire, indicando la dicitura “Fondo 587, per i terremotati dell’Emilia” bonifico sul c/c intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, via Marenco 32, 10126 Torino, Iban IT10V030690100010000 0120118. Posta sul conto corrente postale 7104 intestato a La Stampa – Specchio dei tempi, via Marenco 32, 10126 Torino

Banche

  • Emilbanca, istituto di credito cooperativo ha lanciato una raccolta fondi per le comunità colpite,"Emergenza terremoto Emilia", a cui si puo' aderire versando un contributo sul conto corrente Iban IT06L0707202404000017741960
  • Banca Monte dei Paschi di Siena ha avviato una raccolta fondi per aiutare le popolazioni dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto. Chiunque voglia contribuire al gesto di solidarietà può effettuare un versamento sul conto corrente appositamente aperto intestato "pro-terremotati Emilia Romagna maggio 2012" , coordinate bancarie IT60X0103014200000008622257
  • Il Gruppo Cariparma-Credit Agricole: E' stato aperto un conto corrente per la raccolta di fondi (Iban  IT87U0623012700000036931013). Il Gruppo, verificato il saldo del conto, raddoppiera' l'importo della cifra raccolta
  • UniCredit ha aperto un conto per la raccolta fondi in favore delle popolazioni colpite dal terremoto nelle provicne di Modena, Ferrara, Bologna e Mantova (Iban IT64O0200812930000399999999 – intestazione "Terremoto in Emilia e Lombardia" e causale "Sostieni le popolazioni colpite")
  • Il Credito Cooperativo italiano ha attivato un programma di raccolta fondi denominato "Emergenza terremoto in Emilia". E' stato attivato un conto corrente presso: Iccrea Banca - intestato a Federcasse - con la causale "Emergenza terremoto in Emilia", Iban IT05R0800003200000800032001

Camera di commercio Ferrara

  • È stata attivata la raccolta fondi “Aiutiamo le imprese ferraresi”: chiunque volesse dare il proprio contributo, può farlo con versamento sul conto corrente bancario: Iban IT51B0503413000000000000249, intestato alla Camera di commercio di Ferrara presso Banco Popolare, sede di Ferrara. Ulteriori informazioni sono disponibili contattando l'Ufficio relazioni con il pubblico: urp@fe.camcom.it, tel. 0532 783911/914/903/802

Chiesa

  • Arcidiocesi di Bologna ha disposto che la Caritas diocesana promuova una raccolta di fondi il cui ricavato sara' devoluto totalmente in favore delle famiglie colpite dal terremoto in Emilia. Si puo' contribuire versando su c/c postale n. 838409 o con bonifico bancario (Banca Popolare dell'Emilia Romagna) intestato a: Arcidiocesi di Bologna, cod Iban IT27Y0538702400000000000555, causale: terremoto in Emilia Romagna
  • Diocesi di Carpi ha aperto un conto corrente dove è possibile fare versamenti indicando la causale 'Emergenza terremoto 2012'. Il conto e' presso la filiale Unicredit di piazza Martiri, ed e' intestato alla Diocesi di Carpi (Iban IT 09V0200823307000028478401)

Enti

  • Provincia di Reggio Emilia La Provincia di Reggio Emilia ha messo a disposizione conto corrente riservato alle emergenze e la solidarietà per privati,associazioni o Enti Pubblici che vogliano contribuire. Il conto è attivo presso la filiale Unicredit di via Emilia Santo Stefano 18/e con coordinate Iban IT12I0200812800000100658213, causale: Terremoto Emilia 2012
  • Provincia di Modena Conto Corrente di Solidarietà: Unicredit – filiale di piazza Grande – Modena; Conto corrente intestato a amministrazione provinciale di Modena interventi di solidarietà Iban IT52M0200812930000003398693 con causale: Terremoto maggio 2012
  • Provincia e il Comune di Rimini hanno aperto un conto corrente presso la 'Banca Carim – Cassa di Risparmio di Rimini', filiale 2, Corso d'Augusto, per raccogliere fondi da destinare all'emergenza terremoto in Emilia. Il numero di conto corrente è: IT45V0628524202CC0028006630, intestato a Protezione Civile - Provincia di Rimini. Causale: 'Terremoto Emilia'


Associazioni, fondazioni, sindacati

  • Croce Rossa Italiana ha attivato una raccolta fondi per sostenere gli abitanti dell'Emilia Romagna colpiti dal sisma del 20 maggio. E' possibile donare mediante: Bonifico su conto corrente bancario, Iban IT19P0100503382000000200208 Intestato a: "Croce rossa italiana, Via Toscana 12 - 00187 Roma" presso Banca Nazionale del Lavoro - Filiale di Roma Bissolati Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma. Causale: "Sisma Emilia Romagna" (Per donazioni dall'estero codice BIC/SWIFT: BNL II TRR)
  • Cgil-Cisl-Uil hanno attivato un conto corrente intestato a "Cgil-Cisl-Uil Emilia Romagna fondo solidarieta' terremotati emilia romagna", il cui codice Iban è IT57Y0312702404000000001305. Chi vuole contribuire puo' recarsi in qualsiasi ufficio postale o bancario e versare la somma che preferisce.Confindustria ha attivato un’iniziativa congiunta con Cgil Cisl Uil. I contributi così raccolti dovranno essere versati sul conto corrente bancario appositamente attivato: conto corrente bancario n. 12900 presso Carisbo Spa sede di Bologna (Gruppo Intesa Sanpaolo) Iban IT11N0638502401100000012900, intestato a Confindustria, Cgil, Cisl, Uil (Fondo per l'intervento a favore delle popolazioni, dei lavoratori e dei sistemi produttivi della regione Emilia-Romagna e della provincia di Mantova)
  • Usb (Unione sindacale di base) ha predisposto uno specifico conto corrente bancario, attraverso il quale raccogliere fondi destinati ad aiuti diretti alla popolazione e alle famiglie dei lavoratori deceduti a seguito del terremoto mentre erano a lavoro, ed invita tutti i lavoratori e le lavoratrici a sottoscrivere ed a far sentire comunque la propria solidarietà. Questo il conto: Banca Ugf Iban: IT36X031 2702409000012345678 - Federazione Usb Emilia-Romagna - Causale: Pro terremoto
  • Club Alpino Italiano ha aperto un conto corrente presso Unicredit intestato a Delegazione regionale Cai Emilia-Romagna. Iban IT200 0200812834000100354743 Causale Pro Popolazioni Terremotate Emilia Romagna I proventi verranno affidati alla Regione Emilia Romagna perchè li destini ad un progetto di ricostruzione o a sfondo sociale a favore delle popolazioni emiliano romagnole colpite dal terremoto del 20 maggio 2012
  • Anmvi (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) Conto Corrente bancario di Anmvi, Iban IT03M0623011402000030180174 Causale: Pro-colleghi terremotati Emilia-Romagna Conto Corrente postale di Anmvi, Iban IT75E0760111400000040777971, causale: Pro-colleghi terremotati Emilia-Romagna

Catene della grande distribuzione

  • I dettaglianti soci delle tre cooperative Conad che operano in Emilia-Romagna hanno lanciato una nuova raccolta fondi per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia. L'1% dell'intero incasso della giornata di venerdì 1 giugno sarà versato sul conto corrente della Regione Emilia-Romagna istituito per far fronte ai costi del terremoto
  • A partire da domenica 27 maggio in tutti i negozi del Distretto Adriatico Coop (che raccoglie Coop Nord-Est, Estense, Adriatica, Reno, Eridana e Cooperative del sistema Coop nel Veneto, Friuli, Marche e Trentino) con lo slogan "Noi ci siamo" verranno raccolti fondi da destinare ai territori coinvolti

(Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/terremoto/altre-iniziative)

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